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Helen Keller, la donna che ha cambiato il mondo

L’incredibile storia della donna che ha cambiato il mondo

Conosci Helen Keller?

Noi tutti, vedenti e non vedenti, ci differenziamo gli uni dagli altri non per i nostri sensi, ma nell’uso che ne facciamo, nell’immaginazione e nel coraggio con cui cerchiamo la conoscenza al di là dei sensi.
(Helen Keller, The five-sensed world, 1910)

La vita di Helen Adams Keller è una di quelle storie degne di essere divulgate come eterno patrimonio dell’umanità.

 

Helen Keller è stata una scrittrice, attivista e insegnante statunitense. All’età di 19 mesi le complicanze di una malattia esantematica la resero cieca e sorda.

 

Negli anni ’80 del XIX secolo le persone con disabilità non erano considerate portatrici di diritti , né si era ancora sviluppata una concezione moderna dell’infanzia. Una bambina incapace di vedere e di sentire poteva essere quindi percepita come un peso insopportabile da sostenere per una famiglia.

 

Helen però ebbe la fortuna di crescere in una famiglia amorevole e benestante, viziata e coccolata. Un giorno sua madre Kate lesse in un resoconto di Charles Dickens su American Notes la storia di Laura Bridgman, la prima bambina americana sorda e cieca che poté studiare e raggiungere un elevato livello di istruzione.

 

Motivata a fare lo stesso con la figlia venne in contatto con l’ingegnere Alexander Graham Bell (proprio lui, quello che si contende l’invenzione del telefono con il nostro Antonio Meucci), all’epoca impegnato nella cura di bambini sordi.

 

Anna dei miracoli

Bell suggerì a Kate Keller di contattare la scuola di Boston in cui era stata educata la piccola Laura Bridgman e fu qui che la piccola Helen venne in contatto con la sua istitutrice Anne Sullivan, anch’ella ipovedente sin dall’infanzia.

 

Grazie all’utilizzo di metodi educativi e tecniche didattiche allora letteralmente rivoluzionarie la Sullivan riuscì a valorizzare le doti della piccola Helen. In pochi mesi imparò ad esprimersi con l’alfabeto manuale, a leggere il Braille e a compiere operazioni matematiche.

 

Negli anni successivi Helen imparò a parlare e a leggere in braille il francese, il tedesco, il greco e il latino. Dopo aver raggiunto un traguardo dopo l’altro grazie all’affiancamento di Anna, Helen suggellò la sua  brillante carriera scolastica portando a conclusione gli studi accademici e laureandosi con lode nel 1904, all’età di ventiquattro anni.

 

Helen Adams Keller sarà quindi la prima cieca e sorda a conseguire la laurea in un College.

 

Un anno prima di laurearsi riuscì anche a coronare il suo sogno di affermarsi come scrittrice, riuscendo a farsi pubblicare il libro in cui raccontava di sé stessa. La sua autobiografia, “Storia della mia vita”, ebbe successo planetario. Fu tradotto in molte lingue, immesso in tutte le biblioteche e trascritto in Braille

 

La storia di Anna e Helen sarà anche oggetto di una trasposizione cinematografica in “Anna dei miracoli” (The Miracle Worker), un film del 1962 diretto da Arthur Penn. Il film riceverà numerose nomination agli Academy Awards a seguito delle quali le due attrici che interpretavano Anna e Helen vinceranno il premio Oscar nel 1963 .

 

Una vita straordinaria

La condizione di sordocecità non impedì a Helen di raggiungere traguardi che erano preclusi alla gran parte dei suoi contemporanei normodotati.

 

Dopo la carriera accademica la Keller si impegnò politicamente per i diritti dei lavoratori militando attivamente nel Socialist Party of America e dedicò buona parte della sua vita all’attivismo a sostegno delle persone con disabilità.

 

Nel 1964, all’età di ottantaquattro anni, venne insignita dal Presidente degli Stati Uniti Lyndon B. Johnson della Presidential Medal of Freedom, la massima onorificenza civile americana. Tra anni morì nella sua casa lasciando un’immensa eredità umana e intellettuale.

 

La storia di Helen Keller è la vita straordinaria di una donna che ha cambiato il mondo e il modo di concepire la disabilità. Per questo merita di essere ricordata e raccontata a tutti.

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